Contraffazione e proprietà intellettuale, l’atteggiamento degli europei

Contraffazione e proprietà intellettuale, l’atteggiamento degli europei

Diminuisce il numero di europei che comprano prodotti contraffatti o accedono a materiale piratato mentre aumenta la domanda di contenuti a pagamento. Gli europei sono più disposti a pagare per contenuti online protetti da diritto d’autore e ci vanno più cauti con il download e lo streaming di contenuti potenzialmente illegali.

Solo il 5% dei cittadini europei afferma di aver acquistato intenzionalmente prodotti contraffatti negli ultimi 12 mesi, mentre solo l’8% ammette di aver avuto intenzionalmente accesso a contenuti online tramite fonti illegali durante lo stesso periodo.

Il quadro emerge dallo studio IP Perception 2020 condotto da Euipo, l’Ufficio della Ue per la proprietà intellettuale, con oltre 25 mila interviste fatte fra giugno e luglio 2020.

Gli europei e la proprietà intellettuale

In linea generale, più le persone comprendono la proprietà intellettuale meno è probabile che la violino.

La ricerca evidenzia una diminuzione delle violazioni della proprietà intellettuale: si passa dal 7% nel 2017 al 5% nel 2020 per l’acquisto intenzionale di prodotti contraffatti e dal 10% nel 2017 all’8% nel 2020 per la pirateria intenzionale.

I giovani

Risulta più probabile che siano i giovani a comprare merci contraffatte o accedere a materiale piratato.

I giovani sono maggiormente inclini ad ammettere di aver acquistato prodotti contraffatti o di aver avuto accesso a contenuti online piratati. Il 10% degli intervistati nella fascia di età compresa tra i15 e i 24 anni ha ammesso di aver acquistato consapevolmente prodotti contraffatti negli ultimi 12 mesi, mentre il 23% ha dichiarato di aver intenzionalmente avuto accesso a contenuti provenienti da fonti illegali, di averli scaricati o di averli riprodotti in streaming.

Contraffazione

In tema contraffazione, c’è un calo dell’1% (dal 10% nel 2017 al 9% nel 2020) di coloro che sono stati indotti in errore nell’acquisto di merci contraffatte. E c’è un aumento di chi si è domandato se il prodotto comprato fosse originale o meno (si passa dal 33% nel 2017 al 37% nel 2020).

Aumenta inoltre, passando dal 12% nel 2017 al 17% nel 2020, chi pensa che l’acquisto di prodotti contraffatti possa nuocere alla propria immagine.

Le persone sono maggiormente disposte a pagare per i contenuti protetti da diritto d’autore: si passa infatti dal 25% nel 2017 al 42% nel 2020.

Gli italiani e la contraffazione

Secondo Euipo solo il 2% degli italiani afferma di aver acquistato consapevolmente prodotti contraffatti negli ultimi 12 mesi mentre solo il 6% ammette di aver avuto accesso a contenuti online tramite fonti illegali nell’ultimo anno.

«In Italia il 2% degli intervistati sostiene di aver acquistato deliberatamente prodotti contraffatti negli ultimi 12 mesi: si tratta di un calo di quattro punti percentuali rispetto all’ultimo studio di questo tipo, condotto dall’Euipo nel 2017 – spiega l’Ufficio – Allo stesso tempo, il 6% ha ammesso di aver avuto accesso a contenuti provenienti da fonti online illegali durante tale periodo, rivelando un calo di un punto percentuale rispetto allo studio precedente».

In Italia, ancora, il 45% degli intervistati dichiara di aver pagato per accedere a contenuti online provenienti da fonti legali nell’ultimo anno, con un aumento del 29% rispetto allo studio precedente.

Nel complesso, conclude lo studio Euipo, tre quarti degli europei intervistati affermano che la qualità dei contenuti online legali è migliorata e l’89% preferirebbe accedere legalmente a tali contenuti se il prezzo fosse ragionevole.

Esiste inoltre un legame fra l’atteggiamento dei consumatori nei confronti della contraffazione e la loro attitudine verso la pirateria: il 30% degli europei che ha intenzionalmente avuto accesso a contenuti online piratati ha anche acquistato prodotti contraffatti. Allo stesso tempo, oltre un terzo degli europei intervistati ha ammesso di avere dubbi circa l’originalità di un prodotto acquistato.

 

Attività realizzata/bene acquistato dall’Associazione MDC-Perugia con il contributo della Regione Umbria “Programma annuale 2020 per la tutela dei consumatori e degli utenti” comma 2, art. 6, l.r. 17/2014”.

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