Gli italiani e l’economia circolare

Gli italiani e l’economia circolare

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo fondato sulla riduzione, sul riuso e sul riciclo dei materiali e dei prodotti, per farli vivere più a lungo possibile e dare loro una nuova vita.

È anche una rivoluzione green che può svolgere un ruolo fondamentale nella crisi economica e sociale italiana: può creare nuova occupazione (alcune stime parlano di un milione e mezzo di posti di lavoro), portare risparmi per le imprese e benefici per la qualità dell’aria, fra il 2% e il 4% del taglio delle emissioni di gas serra.

L’economia circolare e l’atteggiamento degli italiani

L’economia circolare è un modello economico sempre più conosciuto dagli italiani. Otto su dieci sono disposti a seguire comportamenti che favoriscano l’economia circolare, soprattutto a impegnarsi di più nello smaltimento dei rifiuti. Meno di due italiani su dieci, però, accetterebbero di pagare prezzi più alti e oltre la metà non sarebbe disposta ad avere un impianto per il riciclo dei materiali vicino casa.

Il quadro viene dal sondaggio Ipsos “L’Economia circolare in Italia” presentato a ottobre nell’ambito di Ecoforum. Oltre sette italiani su dieci, il 76% degli intervistati, conosce il concetto di sostenibilità e il 40% i principi alla base dell’economia circolare.

Per il 72% degli intervistati il Recovery Fund è importante per un rilancio green dell’economia all’insegna della circolarità, della sostenibilità e della lotta alla crisi climatica. Per quanto riguarda il ruolo giocato dall’Europa nell’indirizzare l’Italia verso uno sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale, il 61% dei cittadini intervistati ne riconosce un ruolo importante; mentre il Green Deal europeo è ancora poco conosciuto visto che solo il 42% ne ha un’opinione positiva.

L’impegno verso l’economia circolare

L’economia circolare richiede più impegno. Gli italiani sono disposti a farlo ma meno a pagare prezzi più elevati per sostenere il modello green.

Per favorire la diffusione dell’economia circolare, evidenzia ancora il sondaggio Ipsos, l’83% degli intervistati è disposto ad adottare un comportamento a favore di questo modello. Il principale contributo che i cittadini sono disposti a dare riguarda il maggior impegno nello smaltimento dei rifiuti. Il 41% è disposto a impegnarsi in questo senso. Segue l’accettazione di prodotti esteticamente meno belli ma ugualmente efficaci.

Meno di 2 italiani su 10 sono invece disposti ad accettare prezzi più elevati. Nonostante l’impegno verso la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, oltre la metà degli italiani non sembra essere favorevole ad avere un impianto per il riciclo dei materiali che sia vicino alla propria abitazione. Ancora: un italiano su due ritiene che ricerca ed innovazione possano dare un contributo positivo nella transizione verso la sostenibilità e l’economia circolare.

 

Attività realizzata/bene acquistato dall’Associazione MDC-Perugia con il contributo della Regione Umbria “Programma annuale 2020 per la tutela dei consumatori e degli utenti” comma 2, art. 6, l.r. 17/2014”.

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1 COMMENTO

  • Leandro Faggin
    18 Dicembre 2020, 15:33 RISPONDI

    Mi sembra un’ottima iniziativa questa di informare sull’economia circolare. In particolare mi piacerebbe conoscere meglio la normatuiva sul riciclo e i dati su quanto gli italiani conferiscono alla raccolta differenziata.

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