Il cibo è salute, oggi l’incontro a scuola su alimentazione e buone pratiche

Il cibo è salute, oggi l’incontro a scuola su alimentazione e buone pratiche

Quanto è importante condurre uno stile di vita sano e seguire una corretta alimentazione per tutelare la salute e l’ambiente? Questa la tematica al centro dell’incontro avvenuto stamattina nell’ambito del progetto “Il cibo è salute”, presso l’Istituto omnicomprensivo “Mazzini” di Magione, in provincia di Perugia.

Iniziativa realizzata da Movimento difesa del cittadino (Mdc) e ISDE (Associazione italiana medici per l’ambiente), in convenzione con la Regione Umbria e in partenariato con l’Istituto “Mazzini”.

All’evento, moderato dal docente referente Fabio Nucci, hanno partecipato, in qualità di relatori, l’avvocato Cristina Rosetti, presidente Movimento difesa del cittadino Umbria, i dottori Carlo Romagnoli e Stefania Bernacchi dell’Isde. In apertura i saluti della dirigente scolastica prof.ssa Lorella Monichini.

Sono intervenuti, inoltre, i docenti e gli studenti e le studentesse, per presentare i lavori realizzati in occasione della mattinata di oggi: un approfondimento sugli OGM e sui fertilizzanti, sulla dieta mediterranea, sull’impatto ambientale dei propri stili di vita.

Un incontro ricco e partecipato, un viaggio attraverso le buone pratiche per una dieta sana ed equilibrata, a partire dai gusti e dalle abitudini alimentari dei ragazzi e delle ragazze che hanno preso parte al progetto.

Il cibo è salute, quanti pasti consumi al giorno?

In apertura il docente referente Fabio Nucci ha presentato i risultati di un questionario rivolto agli studenti e alle studentesse dell’Istututo Mazzini, volto ad indagare le loro abitudini alimentari. Ecco alcuni dei risultati principali emersi dal sondaggio, che mostrano la tendenza dei giovani intervistati a seguire una dieta abbastanza equilibrata.

 

Abitudini alimentari degli studenti - il pranzo

Abitudini alimentari degli studenti – il pranzo (Fonte: Istituto Mazzini)

Il 57% dei rispondenti (295 in totale) ha dichiarato di consumare 5 pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, mentre il 25,1% consuma quattro pasti: colazione, pranzo, merenda e cena. Inoltre, nel 74% dei casi gli studenti hanno dichiarato di non mangiare mai o quasi mai fuori dai pasti.

La maggior parte di loro (57,3%) fa la prima colazione tutte le mattine, il 14,2% abbastanza spesso e il 15,6% solo a volte. Segue chi fa colazione quasi mai e, infine, chi dichiara di non farla mai.

Cereali, carne e pesce, quanto consumi?

Dal questionario emerge una dieta variegata. I cereali, e i suoi derivati, sono apprezzati dai giovani: tra gli intervistati il 55,9% dichiara di mangiarne una porzione al giorno, il 24,1% una porzione 2/3 volte alla settimana, il 14,6% una porzione sia a pranzo sia a cena.

La carne è molto presente nella dieta dei ragazzi: il 61% dei rispondenti dichiara di mangiarne una porzione 2/3 volte a settimana, ma c’è chi afferma di mangiarne una porzione al giorno (35,3%). Meno presente il pesce: il 50,5% dichiara, infatti, di mangiare una porzione 2/3 volte a settimana, il 22,4% una o due porzioni al mese e il 19,7% raramente.

Frutta e verdura? Sì, grazie

I dati sulle abitudini alimentari circa il consumo di frutta e verdura superano le aspettative: il 49,8% dei rispondenti afferma di mangiare una porzione di verdura al giorno, il 32,2% una porzione a pasto, mentre il 14,9% raramente. Per quanto riguarda la frutta, il 33,6% dichiara di consumare 2 frutti al giorno, il 23,7% un frutto al giorno. Qualcuno mangia frutta in quantità più elevate: il 14,6% consuma, infatti, 3/4 frutti al giorno.

 

Abitudini alimentari degli studenti - la cena

Abitudini alimentari degli studenti – la cena (Fonte: Istituto Mazzini)

 

Il cibo è salute, i consigli per una corretta alimentazione

La Dottoressa Stefania Bernacchi interviene, quindi, spiegando quali sono le buone pratiche da tenere in considerazione per tutelare il nostro organismo e la nostra salute, prevenendo anche alcune malattie che possono essere favorite da un’alimentazione non corretta, come quelle cardiovascolari o quelle del sistema immunitario.

“È importante mangiare frutta e verdura in grandi quantità, fibre e i legumi, che contengono proteine vegetali. La frutta e le verdure meglio se comprate dal contadino o al mercato locale, non al supermercato. Mettere a bagno la frutta con il bicarbonato può contribuire ad abbattere i pesticidi”, sono i primi consigli della Dottoressa Bernacchi.

Attenzione al cibo trasformato, come i prodotti da forno, da pasticceria, gli snack, le carni conservate, i biscotti e lo yogurt alla frutta, e allo sciroppo di glucosio fruttosio, correlato all’obesità.

La dottoressa fa un richiamo anche sugli altri cibi legati all’aumento di peso, che non sono solo snack, dolciumi, burro, ma anche le carni.

“In particolare le carni rosse e le carni conservate trasformate, come salsiccia, salsiccia secca, salumi. Le proteine animali assunte tutti i giorni danneggiano la salute e possono essere sostituite dalle proteine vegetali”.

Importante, inoltre, preferire la farina integrale a quella “0” o “00”, anche in vista della prevenzione di alcune malattie, come il cancro del colon. Mentre sono da evitare completamente – secondo i consigli della Dottoressa – le bibite gassate, consumate 1-2 volte a settimana dal 30,8% dei ragazzi che hanno risposto al questionario.

 

Bibite gassate (Fonte: Istituto Mazzini)

Consumo di bibite gassate (Fonte: Istituto Mazzini)

 

Il Rapporto Ambiente, Cibo e Salute

La salute è legata anche all’inquinamento ambientale. Lo spiega il Dottor Carlo Romagnoli dell’ISDE.

“Con alta probabilità la nostra salute dipende dalle esposizioni ambientali che avvengono nel periodo perinatale – afferma. – Cioè da quello che mangiano i nostri genitori prima del concepimento, da quello che avviene durante la gravidanza e da quello che mangiamo nei primi periodi, quando l’organismo è in fase dello sviluppo. Qui si può verificare l’impatto delle sostanze inquinanti sul corretto sviluppo. I geni non bastano a determinare il nostro futuro. Interviene l’ambiente”.

Come promuovere le buone abitudini a scuola?

Fondamentale, infine, il ruolo della scuola nella diffusione delle buone pratiche sulle abitudini alimentari. Queste le principali azioni consigliate:

– coinvolgimento dei genitori nelle iniziative alimentari;
– iniziative sulle sane abitudini alimentari;
– educazione alimentare curriculare;
– distribuzione di alimenti sani;
– presenza della mensa.

 

“Realizzato/acquistato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018”

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