- 28 Dicembre 2020
- daMDC Umbria
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Il Parlamento Europeo ha approvato, nelle scorse settimane, l’accordo con i Paesi UE sulla nuova direttiva sull’acqua potabile. Secondo la Commissione Europea, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe far risparmiare ai cittadini oltre 600 milioni di euro l’anno e favorirebbe, inoltre, la riduzione dei rifiuti di plastica.
Secondo quanto previsto dalla Direttiva, gli Stati membri dovranno garantire la fornitura gratuita di acqua negli edifici pubblici, oltre a incoraggiare ristoranti, mense e servizi di catering a fornire l’acqua ai clienti gratuitamente o a basso costo.
I Paesi UE dovranno, inoltre, adottare delle misure per migliorare l’accesso all’acqua per i gruppi vulnerabili, come i rifugiati, le comunità nomadi, i senzatetto e le culture minoritarie come i Rom.
Regole che mirano a offrire acqua di rubinetto di alta qualità in tutta l’UE e che rappresentano una risposta alle richieste di oltre 1,8 milioni di europei che hanno firmato la prima Iniziativa europea dei cittadini di successo, “Right2Water“, a sostegno del miglioramento dell’accesso all’acqua potabile sicura.
La Direttiva prevede, inoltre, limiti più severi per alcuni inquinanti, tra cui il piombo. Con l’obiettivo di consentire e incoraggiare le persone a bere l’acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia.
Entro l’inizio del 2022, la Commissione redigerà e monitorerà un elenco di sostanze o composti. Tra queste vi saranno i prodotti farmaceutici, i composti che alterano il sistema endocrino e le microplastiche. Inoltre, la Commissione stilerà un elenco UE dove saranno indicate le sostanze autorizzate a venire a contatto con l’acqua potabile.
Entro due anni dall’entrata in vigore della Direttiva, gli Stati membri dovranno apportare le modifiche necessarie agli ordinamenti nazionali per conformarsi alla nuova normativa.
“Attività realizzata/bene acquistato dall’Associazione MDC-Perugia con il contributo della Regione Umbria “Programma annuale 2020 per la tutela dei consumatori e degli utenti” comma 2, art. 6, l.r. 17/2014”.





