Pile e batterie sostenibili per il Green Deal europeo

Pile e batterie sostenibili per il Green Deal europeo

Servono pile e batterie sostenibili per arrivare a un’economia davvero circolare. Pile e batterie devono essere sostenibili, efficienti e sicure, devono durare a lungo e garantire il riciclo del materiale usato.

Per conseguire questo obiettivo, che rientra nel piano d’azione per l’economia circolare e nel Green Deal europeo, la Commissione europea ha presentato un nuovo regolamento sulle batterie sostenibile, volto ad aggiornare le norme europee (che risalgono al 2006).

Pile e batterie sostenibili per il Green Deal

La Commissione europea ha dunque proposto, il 10 dicembre scorso, di aggiornare la legislazione della Ue sulle batterie.

Per realizzare gli obiettivi del Green Deal europeo e rendere concreta l’ambizione “inquinamento zero”, spiega la Commissione, è fondamentale poter contare su pile e batterie che siano più sostenibili in tutto il loro ciclo di vita. Oltre a promuovere la sostenibilità competitiva, sono necessarie per i trasporti verdi, l’energia pulita e il traguardo della neutralità climatica entro il 2050.

«Le pile e batterie immesse sul mercato dell’UE – spiega Bruxelles – devono diventare sostenibili, altamente efficienti e sicure in tutto il loro ciclo di vita, vale a dire prodotte con il minor impatto ambientale possibile, utilizzando materiali ottenuti nel pieno rispetto dei diritti umani e delle norme sociali ed ecologiche; devono durare a lungo, offrire sicurezza e, una volta inservibili, poter essere destinate a una seconda vita, rigenerate o riciclate, reimmettendo materiali di valore nell’economia».

Ha detto Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo: «L’energia pulita è la chiave di volta del Green Deal europeo, ma la nostra crescente dipendenza dalle batterie, ad esempio nei trasporti, non deve andare a scapito dell’ambiente. Il nuovo regolamento contribuirà a ridurre l’impatto ambientale e sociale di tutti i tipi di pile e batterie nel loro intero ciclo di vita. La proposta odierna consente all’UE di aumentarne l’uso e la produzione in modo sicuro, circolare e sano».

 

sostenibilità riciclo

 

Norme da aggiornare

Le norme vanno aggiornate anche perché la direttiva che disciplina pile e rifiuti di pile risale al 2006 (direttiva sulle pile (2006/66/CE). Sono cambiate condizioni economiche, tecnologie e mercati.

La domanda di pile e batterie fra l’altro è in forte aumento. Si prevede che entro il 2030 aumenti di 14 volte, trainata soprattutto dal trasporto elettrico. La crescita esponenziale globale della domanda farà aumentare nella stessa misura la domanda di materie prime. Bisogna dunque ridurre al minimo il loro impatto ambientale.

Pile e batterie sostenibili, cosa fare

La Commissione propone «requisiti obbligatori per tutte le pile e batterie (portatili, industriali, per autoveicoli e veicoli elettrici) immesse sul mercato dell’UE: l’obbligo di usare materie ottenute in modo responsabile, le restrizioni all’uso di sostanze pericolose, il contenuto minimo di materiali riciclati, l’impronta di carbonio, l’efficienza, la durabilità e l’etichettatura, nonché il rispetto degli obiettivi di raccolta e riciclaggio sono vincoli essenziali per lo sviluppo di un’industria delle pile e batterie più sostenibile e competitiva in tutta Europa e nel mondo».

Ridurre l’impatto ambientale di pile e batterie

Altro obiettivo fondamentale è quello di ridurre l’impatto ambientale di pile e batterie. Il quadro di riferimento è la neutralità climatica al 2050, l’elettrificazione dei trasporti, la riduzione delle emissioni. Con la proposta presentata nelle scorse settimane, la Commissione vuole ridurre al minimo l’impatto ambientale di pile e batterie.

Dal 1º luglio 2024 potranno essere immesse sul mercato solo le pile e batterie ricaricabili usate nell’industria e nei veicoli elettrici accompagnate da una dichiarazione dell’impronta di carbonio.

La Commissione propone di introdurre nuovi requisiti e obiettivi sul contenuto dei materiali riciclati e sulla raccolta, il trattamento e il riciclaggio di pile e batterie alla fine del loro ciclo di vita.

«Per aumentare in misura significativa la raccolta e il riciclaggio delle pile portatili, l’attuale tasso di raccolta del 45% dovrebbe salire al 65% nel 2025 e al 70% nel 2030, in modo che i materiali delle pile che usiamo in casa non vadano persi per l’economia. Quelle di altro tipo — industriali, per autoveicoli o veicoli elettrici — devono essere raccolte al 100%. Tutte le pile e batterie raccolte devono essere riciclate ottenendo livelli elevati di recupero, in particolare di materiali preziosi quali cobalto, litio, nichel e piombo».

La trasparenza del mercato e la tracciabilità delle pile nell’intero ciclo di vita saranno garantite dalle tecnologie informatica e dal “passaporto della pila”.

Attività realizzata/bene acquistato dall’Associazione MDC-Perugia con il contributo della Regione Umbria “Programma annuale 2020 per la tutela dei consumatori e degli utenti” comma 2, art. 6, l.r. 17/2014”.

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