Sostenibilità del cibo e spreco alimentare

Sostenibilità del cibo e spreco alimentare

Cresce la richiesta di cibo sostenibile. Quasi sei italiani su dieci sono attenti soprattutto alla provenienza locale del cibo ma il 45% si preoccupa che questo arrivi da fonti etiche e sostenibili.

Il 33% degli italiani è anche d’accordo sull’idea di pagare di più per cibo sostenibile, e in questo si differenzia dal resto d’Europa. Per i consumatori italiani, insomma, il prezzo più che un ostacolo può essere una garanzia. E aumenta l’attenzione nei confronti della lotta allo spreco alimentare.

Morning Consult e IBM hanno condotto l’indagine “IBM Food Sustainability Study” negli Stati Uniti e in Europa analizzando l’importanza che i consumatori danno alla sostenibilità alimentare. L’indagine ha coinvolto circa 3500 persone e fra questi poco meno di mille italiani. Mostra quanto sia importante per i consumatori conoscere la provenienza del cibo che arriva in tavola. I consumatori sono inoltre diventati più responsabili e più esigenti nelle scelte d’acquisto.

 

attitudine verso la responsabilità

Attitudine generale verso la responsabilità. IBM Food Sustainability Study 2020

 

La sostenibilità del cibo

«Nella valutazione degli acquisti, gli italiani – si legge nella ricerca – danno precedenza alla provenienza locale (58%) e ai cibi sani (45%) piuttosto che all’origine sostenibile o alla riduzione degli sprechi. In particolare, sono le generazioni più anziane a dare peso alla provenienza del cibo, mentre i giovani danno più importanza ai benefici per la salute. La pandemia di Covid-19, tuttavia, ha apportato cambiamenti anche nell’educazione alimentare degli italiani: circa la metà degli intervistati ora è più propensa a preoccuparsi della sostenibilità del cibo che acquista, con la GenZ in testa per l’attenzione a questi aspetti (55%)».

 

Il fattore prezzo

I prezzi alti sono ancora il principale ostacolo verso il cibo più sostenibile, almeno per il 42% degli europei. Per gli italiani però è la scarsità di informazioni relative alla provenienza del cibo a rappresentare la principale problematica al momento dell’acquisto (35%).

E così 3 italiani su 4 sono disposti a pagare anche il 5-10% in più del prezzo allo scaffale per poter disporre di cibi di origine sostenibile.

 

spreco cibo

Preoccupazione per lo spreco di cibo. IBM Food Sustainability Study 2020

 

La lotta allo spreco alimentare

È un problema etico, sociale, economico. La lotta allo spreco alimentare è la prima chiave della sostenibilità e di un’economia responsabile. E la consapevolezza verso questo tema è sempre più diffusa fra i consumatori.

Il 75% degli italiani ha espresso preoccupazione per lo spreco alimentare: sono soprattutto le donne (78%) e i Millennial (80%) le categorie più attente agli sprechi. Il 92% degli intervistati si dice più disponibile a comprare gli alimenti presso supermercati che hanno progetti e iniziative riguardanti lo spreco alimentare.

 

Attività realizzata/bene acquistato dall’Associazione MDC-Perugia con il contributo della Regione Umbria “Programma annuale 2020 per la tutela dei consumatori e degli utenti” comma 2, art. 6, l.r. 17/2014”.

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